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Sicurezza Cantiere....".Quella sconosciuta"

 

I casi della vita, proprio oggi mi trovo davanti al mio pc a preparare la lezione per un corso di formazione che devo tenere la prossima settimana in un’azienda nel settore delle costruzioni, mi studio e ripasso i riferimenti normativi, mi preparo la scaletta, cerco di trovare il materiale per rendere interessante e coinvolgente la lezione, prendo tutto quello che ho in testa e cerco di trasferirle nelle slide, l’obbiettivo che mi fisso è quello di cercare di trasmettere ai lavoratori che avrò difronte il concetto per me fondamentale “la sicurezza sul lavoro è e deve essere focus principale della loro giornata, perché? Perché la vita e la salute è una sola ed è insostituibile!!!” Lavorare in sicurezza e rispettare tutte le norme e le procedure non mi evita di prendere sanzioni, ma mi garantisce di tornare a casa sano e salvo e soprattutto domani mi permette di tornare a lavorare, guadagnare e vivere.

 

Questo è il concetto base che mi fisso quando tengo un corso sulla sicurezza sul lavoro, non voglio avere la presunzione di insegnare ai lavoratori come si lavora, quello lo sanno fare molto meglio di me, anzi sono loro che lo insegnano a me.

Nel pieno della preparazione della lezione mi accorgo che sono le 13,15 e quindi mi alzo dalla scrivania per fare un break, esco a prendere una boccata d’aria e mi colpisce una cosa, mi trovo vicino ad un piccolo cantiere e gli operai stanno realizzando un muro di un piccolo edificio, stanno lavorando a circa tre metri da terra e come si vede dalla foto e dal video che ho girato, stanno contravvenendo a tutte le regole di sicurezza!!!!!!   

 

Lavorano senza impalcatura o trabattello, un operaio addirittura fa l’equilibrista sulla parete che sta realizzando, non utilizza ne i DPI ne i DPC, getta gli scarti della muratura sotto, incurante della presenza di altri lavoratori.

 

Ritrovarmi sempre più spesso da vanti a queste scene mi fa pensare a come poter evitare l’accadersi di certe situazioni e il come poter cambiare il modo di lavorare di certi lavoratori.

E quindi che fare? Come agire? Da dove iniziare? Un vecchio detto marinaro recita “il pesce puzza sempre dalla testa”, mai detto fu più vero! Quindi da dove partire, dall’alto, devo prima di tutto far fare un cambio di paradigma ai datori di lavoro, cercare di fargli comprendere l’importanza di mettere in campo tutti gli strumenti in loro possesso per lavorare in sicurezza e qui in primis acquistare macchinari e attrezzatura a norma, avere una manutenzione programmata e continua, formare informare e addestrare i propri dipendenti e soprattutto sorvegliare e vigilare che tutti i dipendenti lavorino rispettando tutte le norme e le prescrizioni.

Questo si all’inizio potrà sembrare un lavoro enorme, con costi onerosi e con procedure che rallentano la produzione e la produttività dell’azienda, ma questo è parzialmente vero e analizziamo il perché:

 

Punto 1. Acquistare macchinari e attrezzature a norma mantenerla aggiornata e fare manutenzione continua e programmata ha si dei costi, ma questi costi prima di tutto possono essere detratti interamente dalle spese aziendali, secondo punto mettono in condizione i lavoratori di lavorare in maniera più veloce e agevole aumentando la produttività, terzo non espongono i lavoratori a rischi per la propria salute e per la salute degli altri e quindi si riducono gli infortuni che vanno a gravare sull’azienda sotto forma di mancata produttività, e sopralluoghi e visite ispettive che portano quesi sempre inevitabilmente a sanzioni e in alcuni casi procedimenti con responsabilità civile e penale, questi si che sono dei veri costi e dei seri problemi che in alcuni casi portano danni economici e di immagine all’azienda.

 

Punto 2. Formazione aziendale dei dipendenti, si la formazione dei lavoratori, e di tutte le figure professionali che ci sono in azienda apparentemente porta via tempo alla produttività aziendale e ha dei costi notevoli, ma come per il punto 1, tutti i costi sono deducibili, e inoltre l’insegnare, il formare, informare e addestrare tutti i componenti aziendali alle procedure di sicurezza e a tutti i protocolli porterà inevitabilmente ad un cambiamento delle abitudini aziendali, che miglioreranno l’atmosfera lavorativa e di conseguenza anche ad un aumento di produttività, questo grazie anche ad una diminuzione dei costi sugli infortuni e ad una minore assenza per malattia e infortunio sul posto di lavoro.

 

Punto 3. La sorveglianza e vigilanza, questo è un punto fondamentale, il datore di lavoro deve ed è obbligato alla sorveglianza e vigilanza sulla sicurezza sui luoghi dei lavoro, qui il datore di lavoro ha la possibilità di scegliere delle figure professionali all’interno dell’azienda in modo da assolvere a questo compito. Le figure sono l’RSPP, l’ASPP, il Dirigente della sicurezza, i vari responsabili primo soccorso e antincendio, e il Preposto, tutte figure che in collaborazione e sinergia con l’RLS devono favorire per far si che tutti i dipendenti rispettino le normative e lavorino in sicurezza, ma soprattutto nel momento in cui ci insorgono delle problematiche di sicurezza intervengano in maniera immediata per risolvere le problematiche. Anche in questo caso, come nei precedenti, il tutto porterà all’incremento della produttività aziendale e quindi ad un aumento dei guadagni aziendali.

 

Ribadisco che si è vero che tutti i punti sopracitati possono apparentemente aumentare i costi aziendali e quindi i committenti, soprattutto nel settore dell’edilizia, siano orientate a prediligere aziende che non rispettando le leggi sulla sicurezza sulla salute, riescono apparentemente ad abbattere i prezzi, ma questo atteggiamento porterà inevitabilmente a problematiche e responsabilità del committente molto serie in caso di controllo o peggio ancora responsabilità civile e penale in caso di infortunio di lavoratori.

Altre figure molto importanti che devono pretendere che le aziende e i lavoratori rispettino la sicurezza sono il Direttore dei Lavori e il Coordinatore della Sicurezza, queste due figure nel settore dell’edilizia, sono obbligate a far rispettare la legge e soprattutto a vigilare e sorvegliare sui lavori e sui lavoratori. Anche qui sono responsabili sotto il profilo civile, penale e professionale.

Quindi anche qui bisogna lavorare ed educare i committenti su tutto la tematica. Un semplice esempio, nel caso che mi è capitato questa mattina, in eventuale controllo da parte della ASL o Ispettorato del Lavoro, il committente rischia un bel verbale molto salto, inoltre la chiusura del cantiere e quindi inevitabilmente un prolungamento dei lavori.

 

Queste mie riflessioni spero che servano per far iniziare il cambiamento in molte aziende e far fare quel salto di qualità agli Amministratori e proprietari di aziende, e ai Committenti, in modo da avere sempre di più luoghi di lavori sicuri confortevoli e dove i lavoratori godano di un clima lavorativo ottimale.

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